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La due diligence nei processi di mergers e acquisitions
In generale, la locuzione due diligence fa riferimento alla cautela e cura che un soggetto deve impiegare prima di concludere una transazione. Più nello specifico, nel gergo d’impresa, essa indica il processo di analisi delle attività passate e presenti di un’impresa o di un suo ramo allo scopo di ottenerne una valutazione di natura economica. Di solito si accompagna a una intenzioni di acquisizione, di cessione di asset, di adesione a una quotazione in borsa o di un aumento di capitale o, ancora, intende valutare la fattibilità di una operazione di fusione o scissione. I documenti che compongono una analisi di questo tipo sono particolarmente eterogenei, poiché contengono informazioni sulla dimensione organizzativa, commerciale, contabile e fiscale di un potenziale acquirente o venditore impegnati nella valutazione di transazioni economiche complesse. Inoltre, nell’era del mercato globale, può essere necessario tradurre queste informazioni complesse e riservate in più lingue. Il lavoro di traduzione dei documenti di due diligence mette in gioco competenze linguistiche specifiche, richiede puntualità, estrema precisione e riservatezza.
Se vi state chiedendo perché la due diligence è un passaggio cruciale, vi consigliamo di leggere questo post che contiene una breve intervista a Suzanne Murphy, managing director di Tri-Artisan. Inoltre, se volete saperne di più sulla due diligence, vi segnaliamo il “Manuale di due diligence” edito dal Sole24Ore con i professionisti del Transaction Service di PricewaterhouseCoopers e pensato per gli operatori e agli studiosi di mergers and acquisitions: si tratta di “un distillato delle più evolute e collaudate metodologie adottate in Italia e all’estero per indagare sulle opportunità d’acquisizione”. Da ultimo, ecco alcune altre letture di approfondimento, che trovate sul sito di Deloite, disponibili qui.
La traduzione dei brevetti secondo la European Patent Convention
La convenzione europea sui brevetti, o European Patent Convention (EPC), è un insieme di leggi e di regolamenti attuativi sulla stesura e il deposito dei brevetti di invenzione a cui i 32 stati europei firmatari decidono di conformarsi, per armonizzare le procedure di approvazione e garantire una protezione sull’intero territorio dell’Unione.
Il brevetto europeo viene conferito dopo un esame che ha lo scopo di stabilire se la composizione della domanda e l’invenzione di cui tratta soddisfano i requisiti stabiliti dalla EPC. L’invenzione può appartenere a qualsiasi campo tecnico, deve includere uno o più elementi innovativi rispetto a quanto già esiste e deve manifestare potenziali applicazioni su scala industriale. Esistono tuttavia alcune restrizioni: l’invenzione, infatti, non deve essere un programma per computer, non deve riguardare trattamenti chirurgici, protocolli di cura o protocolli diagnostici, non deve avere a che fare con processi di natura biologica e non deve essere contraria alla moralità. Una invenzione viene considerata nuova se non fa parte dello stato dell’arte così come è al momento in cui viene proposta per il brevetto europeo. Nel caso in cui due invenzioni proposte entrino in conflitto, quella archiviata prima entra a far parte dello stato dell’arte cin cui la seconda deve confrontarsi. Il requisito della presenza dell’elemento innovativo viene soddisfatto se esiste un elemento che non risulta ovvio agli occhi di una persona qualificata e che sia a conoscenza dello stato dell’arte.
La domanda per ottenere il brevetto europeo deve essere compilata secondo il modello definito dall’ufficio europeo brevetti (European patent office – EPO). Questo modello è disponibile presso gli uffici dell’EPO, presso gli uffici brevetti nazionali e può essere anche scaricato dal sito di EPO a questo indirizzo web. Sul medesimo sito, potete trovare ogni altra informazione sul brevetto europeo. Vi segnaliamo in particolare la guida, assai dettagliata, che potete trovare qui.
I regolamenti della EPC sanciscono che le domande per il brevetto europeo devono essere presentate solo in lingua inglese, francese e tedesco. Le altre lingue sono accettate solo alla condizione che il depositario fornisca una traduzione in una delle tre lingue sopra indicate entro due mesi dalla presentazione della domanda.
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aster si rifà il trucco e immagina il futuro della traduzione legale
Anche le stelle, di tanto in tanto, si rifanno il trucco. Da oggi aster è online con una nuova veste grafica nuova e con nuovi contenuti.
Ora, con pochi click, potete richiedere un preventivo online e consegnare i vostri documenti legali, bancari o finanziari, nelle mani di un project manager del team aster. Sarà lui a garantire che saranno trattati con la qualità e la riservatezza che meritano. E sarà a vostra disposizione, insieme al resto del team aster, per ascoltare le richieste che ci farete pervenire via mail o chiamando il nostro numero verde.
Ma non finisce qui. aster vuole anche anticipare il futuro e proporsi come il vostro partner globale per la traduzione legale. Per questo, accanto all’offerta classica di servizi di traduzione dei documenti legali e di interpretariato, aster rilancia e vi offre un pacchetto di servizi speciali di gestione della documentazione legale tradotta. Solo aster, grazie all’esperienza ventennale del gruppo STAR, vi può offrire le più avanzate soluzioni per la gestione, la digitalizzazione, l’archiviazione, l’impaginazione, la stampa e la distribuzione dei documenti tradotti.
Ai privati aster offre un servizio di traduzione rapido, sicuro, riservato e un supporto nell’espletamento delle pratiche burocratiche collegate alla traduzione e all’asseverazione dei certificati di residenza, dello stato di famiglia, dei documenti di nascita, di morte, di tutti i documenti necessari alla richiesta del permesso di soggiorno o della cittadinanza, della patente o dei titoli di studio e di qualsiasi altro documento.
Alle imprese, alle aziende private e agli enti pubblici, agli studi professionali, alle associazioni di categoria e alle organizzazioni di terzo settore aster offre soluzioni modulari in grado di soddisfare piccoli volumi o di gestire grandi flussi di traduzione di documenti legali, finanziari, bancari e assicurativi.
Il servizio di traduzione: quale futuro?
Presso i non addetti ai lavori è diffusa una visione romantica del lavoro del traduttore che, forte delle proprie competenze linguistiche, traduce verso diverse lingue circondato da pile di dizionari. Questa visione è contraddetta dalla realtà quotidiana della professione: un traduttore professionista traduce unicamente verso la propria lingua madre, è specializzato in uno o pochi ambiti e deve avere competenze informatiche.
Allargando l’orizzonte, l’azienda professionale che si occupa di traduzioni non fornisce semplicemente traduzioni, ma un “servizio”: la traduzione tecnica si articola in varie fasi, dalla gestione dei rapporti con il cliente all’organizzazione delle risorse, dalle fasi di progettazione e controllo qualità fino alla gestione informatica del lavoro.
È infatti la tecnologia che, così come in ogni altro settore produttivo, ha rivoluzionato negli ultimi anni il modo di lavorare di aziende e traduttori: traduzione assistita, memorie di traduzione, piattaforme collaborative, condivisione tramite Internet di dati sono solo alcuni degli strumenti che il computer e la rete offrono. Per non parlare della traduzione automatica, in cui un programma genera automaticamente e velocemente la traduzione di un testo; ci sarà occasione prossimamente di discutere più nel dettaglio gli aspetti relativi alla traduzione automatica e alla redazione tramite lingue controllate, ma vale la pena di citare un dato: dell’enorme quantità di documentazione mondiale (sia essa aziendale o di altro tipo), solo una minima parte viene tradotta, per cui in futuro si dovranno sviluppare servizi sempre più rapidi e automatizzati per affrontare sfide di questo genere.
Come scrivono Watts Wacker, Howard B. Means & Jim Taylor in The Visionary’s Handbook, più si è certi che qualcosa avvenga in futuro e più è probabile che ci si sbagli, tuttavia proviamo a immaginare: le aziende di traduzione dovranno offrire servizi sempre più articolati e complessi, mentre i compiti dei traduttori potranno diventare diversi da quelli attuali; forse la figura del traduttore romantico è destinata a sparire (se non in ristretti ambiti) e il traduttore del futuro sarà sempre più al centro di una rete globale di informazioni e servizi.




