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La traduzione finanziaria del bilancio aziendale
In tema di traduzione finanziaria e bilanci aziendali, riportiamo sulle nostre pagine di aster, un post comparso un po’ di tempo fa su Analisi Fondamentale (leggi il post), blog che tratta di temi legati all’analisi di bilancio, CAPM e didattica finanziaria. In esso si riportano interessanti indicazioni terminologiche per guidare i traduttori nella traduzione di bilanci USA in italiano. Il post completa una sezione didattica che insiste sull’analisi finanziaria di una società e contiene la traduzione esatta di circa 50 voci che compaiono in un bilancio US/GAAP.
Ci pare che l’autore del post metta ben in luce due questioni importanti che abbiamo trattato nelle nostre news o nelle pagine del sito. La prima ha a che vedere con il fatto che la traduzione finanziaria, così come quella legale, non è una semplice questione di trasposizione letterale di termini, ma piuttosto di definizione di corrispondenze semantiche tra concetti e termini in una lingua e in un’altra nonché di adattamento dei concetti e dei termini che compaiono nella lingua di origine al sistema giuridico che vige nella paese della lingua di destinazione. La seconda questione ha a che vedere con l’importanza della standardizzazione nella redazione dei testi, siano essi bilanci o altri tipi di documentazione tecnica, e il ruolo che essa gioca nel contenimento dei costi legati alla traduzione.
La scienza della traduzione legale
È certamente noto agli addetti ai lavori che la traduzione legale sia una questione particolarmente delicata. Sovente, infatti, capita di leggere che la traduzione di un testo legale non sia solo un’attività linguistica, ma sia un’operazione di trasposizione di concetti da un sistema giuridico a un altro, senza che esista necessariamente una corrispondenza biunivoca tra gli elementi dei due sistemi. Non sorprende dunque scoprire che la traduzione legale diventi tema di discussione in seno alle istituzioni europee e che diventi oggetto di ricerca scientifica.
Un esempio ne sia il progetto Transjus (visita il sito), un laboratorio di comparazione, traduzione e linguistica giuridica, ospitato dall’Università degli Studi di Trento.
Gli ideatori del progetto riconoscono come “le problematiche della traduzione giuridica richiedono un nuovo livello di analisi della ricerca scientifica, in grado di utilizzare le competenze congiunte tanto dei linguisti quanto dei giuristi”. Essi si pongono l’obiettivo di sviluppare riflessioni terminologiche e ricerche scientifiche sulla teoria e metodologia della traduzione giuridica e di formare giovani studiosi intorno diversi aspetti della traduzione giuridica, con specifici programmi di studio.
La sola traduzione di un documento legale estero può non essere sufficiente. aster offre il servizio di adattamento dei documenti per allineare il loro contenuto alle procedure e alle leggi dello Stato italiano. Per questo si avvale della collaborazione di avvocati esperti di diritto internazionale e con esperienza in studi legali all’estero che, a partire dalla traduzione, rendono il documento conforme alle normative del nostro paese.
Riportiamo qui di seguito il riassunto delle indicazioni del Ministero degli Esteri sulle procedure per il riconoscimento della laurea, del diploma di specializzazione e degli altri titoli accademici rilasciati da università straniere.
Il Ministero afferma che i cittadini italiani o stranieri in possesso di titolo accademico straniero che intendono chiedere il riconoscimento, in Italia, del proprio curriculum di studi possono fare richiesta presso una Università di loro scelta. La documentazione per il riconoscimento del titolo di studio deve essere presentata alla Segreterie Studenti della Università scelta a condizione che quella università abbia un corso di studi compatibile con quello completato all’estero. Essa si compone di: a) una domanda diretta al Rettore dell’Università italiana prescelta; b) l’originale del titolo di studio di scuola secondaria superiore che ha permesso l’ammissione all’Università che ha rilasciato il titolo accademico; c) l’originale del certificato degli esami universitari rilasciato dalla Università straniera che attesti date e sedi degli esami; d) il programma di ogni singolo esame; e) l’originale del titolo accademico posseduto; f) tre fotografie (di cui una autenticata se trattasi di cittadini extra-comunitari residenti all’estero).
I documenti di cui ai punti b) c) d) e) devono essere muniti di traduzione ufficiale, rilasciata da traduttore che abbia una abilitazione o da una persona comunque competente che presentare in Tribunale il giuramento di fedeltà del testo tradotto al testo originario; oppure dalla Rappresentanza diplomatica o consolare del Paese in cui il documento è stato formato, operante in Italia; oppure ancora della Rappresentanza diplomatica o consolare italiana nel Paese in cui il documento è stato formato. Per i documenti relativi ai punti b) ed e) è prevista la legalizzazione a cura della Rappresentanza Diplomatico-Consolare italiana competente per territorio nello Stato in cui sono stati conseguiti i titoli di studio, che confermerà anche l’autenticità dei documenti di cui ai punti c) e d). Laddove impossibilitati a recarsi personalmente presso le Sedi diplomatiche, gli interessati potranno prendere preventivamente gli opportuni contatti con le Sedi, per concordare eventuali, diverse modalità di inoltro della documentazione ai fini del riconoscimento. Gli interessati dovranno presentare i documenti di studio già legalizzati dalle competenti Autorità del Paese di appartenenza, attraverso l’apposizione dell’”Apostille” nonché i documenti di copertura economica ed assicurativa previsti dalle Disposizioni per le iscrizioni universitarie.
Per ulteriori informazioni consigliamo di consultare le pagine del ministero degli esteri , e le pagine del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
aster offre il servizio di traduzione, legalizzazione e asseverazione dei documenti per il riconoscimento del titolo di studio: richiedete il preventivo online il rpeventivo gratuito. Oppure, per maggiori informazioni, contattate il team aster via email scrivendo ad aster.italia@star-group.net o chiamate il numero verde 800984454.
Asseverazione, traduzione giurata e legalizzazione dei documenti tradotti
L’asseverazione (detta anche traduzione legalizzata o traduzione giurata) di un documento viene richiesta quasi sempre per titoli di studio, certificati anagrafici, attestati, per atti legali, contratti, lettere di incarico e, in generale, in tutti i casi in cui è necessaria una attestazione ufficiale da parte del traduttore circa la corrispondenza del testo tradotto a quanto presente nel testo originale.
Il servizio di asseverazione è erogato da un apposito ufficio della cancelleria del Tribunale a cui il traduttore deve presentare personalmente il documento da asseverare accompagnato dall’originale da cui è stato ricavato. In alcuni casi, per le sole traduzioni verso l’italiano, il servizio può essere anche richiesto alla cancelleria del giudice di pace.
Contestualmente alla consegna dei due documenti, il traduttore rende un giuramento con cui si assume la responsabilità legale della traduzione e il cui verbale viene allegato ai due documenti asseverati. Il costo di una traduzione legalizzata dipende dai costi di traduzione e dai costi amministrativi. Questi ultimi comprendono, ad esempio, il pagamento di una tassa sotto forma di bolli per diritti di cancelleria da applicare sul verbale di asseverazione e il pagamento di una marca giudiziaria pari a €14.62 che viene applicata sulla traduzione, in genere ogni quattro pagine.
La legalizzazione, invece, consiste nell’attestazione della qualità legale del pubblico ufficiale che ha apposto la propria firma su un documento, nonché dell’autenticità della firma stessa.
Per gli atti firmati dai notai, dai funzionari di cancelleria e degli uffici giudiziari la legalizzazione compete alla Procura della Repubblica. Per ogni altro documento, il servizio è erogato dalla Prefettura, ovvero dall’Ufficio Territoriale del Governo, che vi provvede per delega del Ministro degli Affari Esteri.
La legalizzazione è immediata: l’ufficio della Prefettura controlla che la firma che appare sul documento da legalizzare sia depositata in un apposito registro. In caso affermativo, viene apposto il timbro di legalizzazione. In caso negativo, viene richiesto il nominativo della persona autorizzata alla firma via fax all’ente che ha emanato l’atto e, una volta conosciute le informazioni necessarie, viene disposta la legalizzazione. Il documento da legalizzare può essere presentato dal diretto interessato o da altra persona incaricata e richiede il pagamento di una marca da bollo, salvo casi specifici di esenzione.
Qualora siano necessarie sia una legalizzazione che una asseverazione, occorre procedere prima alla legalizzazione e poi all’asseverazione poiché anche l’apostilla deve essere tradotta.




